Biografia artistica
Luca Chiandotto è vincitore del Coimbra World Piano Competition 2023 e del Premio Brunelli 2018, riservato ai migliori diplomati italiani dell’anno precedente, nonché finalista all’Isidor Bajić Piano Memorial Competition 2018 di Novi Sad. Nel 2019 consegue con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore il Diploma accademico di II livello in Pianoforte ad Indirizzo Interpretativo, presentando un’esecuzione dell’Offerta Musicale di J. S. Bach.
Formazione
Nato a Latisana (UD), si avvicina allo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Federica Sermann, proseguendo la propria formazione sotto la guida di Jessica Galetti.
Compie gli studi accademici presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, nella classe di Flavio Zaccaria, frequentando inoltre, nell’ambito del programma Erasmus, la prestigiosa Universität Mozarteum Salzburg, nella classe di Klaus Kaufmann. Negli anni successivi prosegue il proprio perfezionamento con un Master di II livello in Pianoforte presso il Conservatorio di Trieste, sotto la guida di Teresa Trevisan, Luca Trabucco e Irene Russo, e un corso post-graduate con Ayami Ikeba presso la Kunst Universität di Graz.
Alla sua formazione contribuiscono le masterclass con Francesco Libetta, Marian Mika, Benedetto Lupo, Irene Veneziano, Alessandro Taverna, Daniel Rivera e Aquiles Delle Vigne. Terminati gli studi accademici, approfondisce lo studio dell’armonia e dell’analisi musicale con Stefano Procaccioli, e la lettura della partitura con Daniele Proni.
Attività concertistica e discografica
Si è esibito in numerose sale da concerto in Italia e all’estero, tra cui la Sala dei Giganti di Padova, il Teatro Titano di San Marino, la Sala del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, lo Showroom Fazioli di Milano, la Fondazione Grassi di Martina Franca, il Palazzo Ducale di Urbania, il Palazzo Leoni Montanari di Vicenza, il Museo di S. Caterina di Treviso, il Palazzo Albrizzi-Capello di Venezia, il Museo Civico di Radovlijca (SLO), la Comunità degli Italiani di Abbazia (HR), la Wiener Saal di Salisburgo, il Centro Cultural Gil Vicente di Sardoal (PT) e la Sinagoga di Novi Sad (SRB). Tra le esperienze più singolari del suo percorso concertistico figura il “Concerto al buio”, tenuto nel 2019 presso l’Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi di Trieste: un recital eseguito interamente in assenza di fonti luminose, all’interno del cartellone di “Nei suoni dei luoghi”.
Nel dicembre 2021 pubblica il suo CD di debutto, Miroirs de la musique, edito dall’etichetta discografica Velut Luna e dedicato a musiche del primo Novecento di Skrjabin, Ravel e Barber.
Didattica
Alla carriera concertistica affianca l’insegnamento: dal 2024 è docente di Pratica Pianistica presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno. In precedenza ha ricoperto incarichi di docenza di Pianoforte e Lettura della partitura presso i Conservatori di Taranto, Castelfranco Veneto e Reggio Calabria.
Orchestra e musica da camera
Come solista con l’orchestra, debutta nel 2016 con l’Orchestra del Conservatorio di Trieste, diretta da Romolo Gessi, suonando in cinque date il Concerto KV 414 di W. A. Mozart presso la Sala Tripcovich e la Chiesa di Sant’Antonio Nuovo a Trieste, e il Teatro Comunale di Monfalcone. Nel 2018 suona il Concerto n. 2 di Chopin con la Belgrade Symphony, diretta da Radan Jovanović, nella Sinagoga di Novi Sad. Nel 2023 suona lo stesso Concerto con la Orquestra Sinfonica Esproarte, diretta dal M° Gustavo Delgado, presso il Centro Cultural “Gil Vicente” di Sardoal (PT), nell’ambito del Sardoal International Piano Meeting.
Alla musica da camera dedica una parte importante del proprio percorso. Nel 2021 interpreta i quintetti per pianoforte e fiati KV 452 di Mozart e op. 16 di Beethoven con gli stimati colleghi Pietro Milella, Lino Urdan, Nilo Caracristi e Sergio Lazzeri, presso la Sala delle Colonne dell’Hotel Europalace di Monfalcone (GO). Suona inoltre stabilmente in duo con la violinista Giada Visentin, insieme alla quale nel 2026 è stato ospite del programma Piazza Verdi di Rai Radio 3.
Novecento e contemporanea
Nutre un particolare interesse per la musica del Novecento e contemporanea: nel 2019 ottiene il primo premio al concorso Roberto Di Cecco, dedicato a tale repertorio, del quale approfondisce l’anno successivo le prassi esecutive con Maria Grazia Bellocchio.
In questo ambito, nel 2020, in occasione del festival Trieste Prima, interpreta insieme alla pianista Maria Iaiza e al regista del suono prof. Giorgio Klauer il celebre Mantra (1970) di Stockhausen per due pianoforti e modulazione ad anello. Il progetto viene riproposto nel novembre 2021 nel Teatro Verdi di Pordenone.
La collaborazione con Maria Iaiza prosegue nel 2022 con l’incisione di Istrska della compositrice Luisa Antoni presso la Glasbena Šola di Koper e con due progetti dedicati alla musica del Novecento e contemporanea. Il primo accosta due prime esecuzioni assolute di Paolo Pachini e Giorgio Klauer a composizioni di Crumb, Feldman e Ravel; il secondo, interamente dedicato a Ivan Fedele, comprende Pulse and Light (per pianoforti ed elettronica) e Phasing (per pianoforti e percussioni).
Negli ultimi anni ha curato sette prime esecuzioni assolute di opere di giovani compositori, tra cui Gabriele Cosmi, Leonardo Mezzalira e Dario Carpanese. Per gli Amici della Musica di Padova, si è inoltre esibito in un recital solistico con musiche composte ad hoc e ispirate al ciclo giottesco di affreschi della Cappella degli Scrovegni.
Lezioni di pianoforte
Accanto alla mia attività artistica e didattica, tengo lezioni individuali di pianoforte rivolte a chi desidera iniziare,
approfondire lo studio dello strumento o perfezionare la propria preparazione.